Edgy Architecture
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Edgy Architecture

Negli anni Trenta del Novecento, complici maestri come Frank Llyod Wright, si affermava l’architettura organica. Oggi la tendenza a progettare case in piena armonia con la natura torna d’attualità. Con forme e materiali all’avanguardia, per una simbiosi totale con il paesaggio.

Secondo Agata Toromanoff, autrice del volume Edgy Architecture. Living in the most impossible places (Lannoo Publishers), «spicca la tendenza Edgy», che consiste nel progettare case tutte spigoli e vetrate, caratterizzate da volumi puri, spesso minimal, sempre in grado di fondersi con la bellezza del territorio. Dall’Europa al Giappone, ecco i progetti più emblematici.

Villa Escarpa – Luz, Algarve, Portogallo




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Progettata da Mario Martins e dal suo team di architetti, questa villa immersa nel paesaggio da sogno dell’Algarve gioca su un linguaggio architettonico puro, razionale, contemporaneo. «Abbiamo creato terrazze e cortili pensati per vivere all’aperto. Tutti i volumi sono tagliati dal corpo orizzontale che è bianco e altamente trasparente». L’obiettivo? Ottenere l’effetto di una casa sospesa sul paesaggio, che gli architetti hanno preservato il più possibile. Affacciata sul villaggio di Praia da Luz, la villa è caratterizzata da spazi ampi e fluidi nel living; un cortile privato filtra la luce naturale per creare un’atmosfera intima e raccolta.

Sunflower House – Port de la Selva, Girona, Spagna




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Qui l’aspetto privilegiato è il panorama. E il riferimento ai girasoli che seguono costantemente il sole appare del tutto appropriato. Il design della facciata offre molteplici punti di vista sul paesaggio circostante, piuttosto che una prospettiva dominante. «Il progetto tenta di inquadrare svariati punti di vista sul territorio e di incorporarli negli ambienti più significativi della casa», spiegano gli architetti dello studio Cadaval & Solà-Morales. I volumi, intervallati da ampie pareti vetrate, definiscono la funzione di ogni spazio. Il layout della villa comprende cortili interni protetti dal vento per il relax all’aperto; oltre a una piscina affacciata sul mare.

Narigua House – El Jonuco, Nuevo León, Messico




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Costruire una casa di design rispettosa dell’ecosistema: è questo l’obiettivo dello studio P + O Arquitectura nell’ideazione di Narigua House. «Per preservare la vegetazione esistente, la pianta del pavimento è divisa in zone che circondano un gruppo di vecchi alberi di cedro», spiegano gli architetti. La villa è composta da tre parti principali, ciascuna della quali diversa per volume. La fluidità degli interni fa da contraltare ai monumentali volumi esterni; le pareti sono interrotte da pareti vetrate e finestre a tutta altezza. Dettagli di stile come tetti piani e travi in ​​legno creano un gioco di rimandi con l’architettura tradizionale messicana. Colori naturali e materiali locali consentono alla casa di fondersi con il paesaggio.

Qiyunshan Tree House – Xiuning, Cina




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Non è esattamente una casa su un albero, ma una dimora minimalista costruita attorno ad esso. Progettata da Bengo Studio, con base a Shangai, la Qiyunshan Tree House, con i suoi 11 metri di altezza, offre un panorama mozzafiato sulla foresta di cedri rossi che la circonda nell’area della montagna di Qiyun, a Xiuning, in Cina. Xiang Nan and Yao Zhong, gli architetti alla guida del progetto, hanno deciso di utilizzare materiali naturali e colori neutri, in particolare legno di cedro e vetro. Le finestre a tutta altezza sono pensate come belvedere sul paesaggio, per valorizzare l’architettura e la bellezze naturali del territorio.

Two-in-One House – Akershus, Norvegia




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Questa spettacolare abitazione costruita ad Akershus si chiama Two-in-One House perché ospita due famiglie oltre a comprendere un appartamento indipendente. Il progetto porta la firma di Reiulf Ramstad Arkitekter, studio basato a Oslo che ha ottenuto il riconoscimento internazionale grazie a progetti capaci di far incontrare estetica minimalista, semplicità e natura. In questo caso gli architetti hanno disegnato una struttura leggera dai volumi geometrici incorniciata da finestre a nastro. Il rivestimento esterno, scandito da pannelli di legno di cedro, assolve a una duplice funzione: garantire un adeguato isolamento termico e stemperare i volumi creando un dialogo con la natura che c’è tutt’attorno.

YA House – Hyogo, Nishinomiya, Giappone




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Progettata dall’architetto Katsufumi Kubota dello studio Kubota Atelierquesta casa è tra gli esempi più sorprendenti e scenografici dell’architettura residenziale asiatica contemporanea. Concepita come «spazio dove liberare il pensiero e l’immaginazione», presenta volumi dinamici e spigolosi, la cui frammentarietà risponde al ricchissimo scenario naturale. L’idea era quella di inondare la casa di luce e di offrire ai proprietari una vista aperta sull’orizzonte. Niente confini quindi tra interno ed esterno, ma volumi leggeri, che sembrano fluttuare nell’aria sfidando la gravità. Per Kubota, inoltre, era fondamentale dare vita una sinergia diversa tra ciascuno degli spazi abitativi e la natura.

House on the Cliff – Alicante, Spagna




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Disegnata da Fran Silvestre Arquitectos, questa villa si fa subito notare per il suo nitore formale, caratterizzato da volumi di estremo rigore geometrico. La location che la ospita, la città costiera di Calpe, ha suggerito ai progettisti una forma immaginifica, che evoca un binocolo da cui osservare la costa. La facciata, totalmente vetrata, regala una fantastica vista sul mare. Non manca una piscina a sfioro con terrazza. La palette neutra di interni ed esterni enfatizza i volumi spigolosi accarezzati dalla luce del Mediterraneo.

Cove 3 – Knysna, Sudafrica




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SAOTA Architecture & Design è noto per i suoi progetti mozzafiato a ogni latitudine del globo. «Questo sito offre panorami spettacolari, era importante valorizzarli», spiega l’architetto Greg Truen. Poiché la maggior parte delle pareti affacciate sulla costa sono vetrate, il gigantesco tetto piano sembra galleggiare sul terreno. La divisione tra interno ed esterno è ridotta al minimo: i proprietari hanno la sensazione di vivere nel paesaggio. L’arredamento minimalista intensifica la presenza della natura anche negli spazi interni.

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