Motelombroso, ph. DSL Studio
Motelombroso, sala bar, design Stefano Bongiorno, ph. DSL Studio
La greenhouse di Motelombroso
La greenhouse di Motelombroso
Motelombroso, Stefano Bongiorno, ’Untitled’, 2019, courtesy the artist
Motelombroso, ph. DSL Studio
Il giardino di Motelombroso
Motelombroso, Miriam Gili, ‘Amore A Ore’, 2019, courtesy the artist and Giorgio Galotti
Motelombroso, ph. DSL Studio
Motelombroso, ph. DSL Studio

Quando Alice attraversa lo specchio – nel secondo romanzo di Lewis Carroll dedicato alle avventura della bambina – si ritrova in un mondo incantato, in cui nulla è ciò che sembra e ogni cosa è meravigliosamente inaspettata. Così ci si sente entrando nel giardino di Motelombroso, la casa cantoniera tutta rosa sulla sponda del Naviglio Pavese, al civico 256, che una giovane coppia ha trasformato in un ristorante unico nel suo genere. «Motelombroso è un luogo di accoglienza dedicato al cibo, al vino e all’otium, inteso in senso umanistico: si viene qui per ascoltare musica, leggere una rivista d’arte, contemplare opere d’arte e fuggire per qualche ora dalla città», spiega Alessandra Straccamore, proprietaria e anima del “Motel” insieme al suo compagno, Matteo Mazza.

Anche qui, come nel racconto di Carroll, ci troviamo di fronte un enorme specchio che riflettendo l’edificio, il prato e gli alberi da frutto li raddoppia, creando un piacevole effetto di straniamento. Le sorprese sono appena iniziate. Dentro il boschetto di bambù risplende un grande sole rosso, giallo e arancio – opera di Mandalaki Design Studio; sotto la tettoia s’intravede la scritta “amore” in grandi lettere rosse al neon, con la M lampeggiante – “L’amore a ore” di Miriam Gili. Sono alcune delle opere della mostra Atomi, curata dalla galleria Giorgio Galotti in occasione della riapertura di Motelombroso dopo lo stop dovuto al Coronavirus. La mostra – visitabile fino al 19 luglio – coinvolge un gruppo di artisti italiani nati negli anni ’70, ’80 e ’90, che hanno elaborato una serie di interventi, quasi tutti site specific, in dialogo con gli ambienti interni ed esterni di Motelombroso. «Questa mostra segna per noi un punto d’arrivo e un nuovo inizio: di arrivo, perché a un anno dall’inaugurazione lo spazio può dirsi finalmente completo, pur continuando a essere un work in progress. Ma anche una ripartenza dopo la chiusura forzata dei mesi passati», spiega Alessandra.

Motelombroso è frutto di un progetto immaginato e perseguito con amore da Alessandra e Matteo, fin dal primo giorno in cui sono entrati nella casa cantoniera sul Naviglio – una costruzione ottocentesca rimasta abbandonata per vent’anni prima del loro arrivo. La fase progettuale della ristrutturazione e della creazione della Green House (la sala ristorante racchiusa da una pergola vetrata) sono stati seguiti dall’architetto Donatella Wallnofer, mentre la progettazione su misura degli interni e di tutti gli arredi – tra cui il banco bar di marmo biancone – nonché la selezione delle opere di arte contemporanea e gli interventi artistici (come lo specchio in giardino e le sedute in pietra e legno) sono firmati dall’artista Stefano Bongiorno. La ristrutturazione ha riportato alla luce molti degli elementi originari della casa, come gli affreschi nascosti sotto strati di pittura e il grande arco di pietra.

Alessandra e Matteo accolgono gli ospiti come a casa loro (che infatti si trova al piano di sopra), condividendo la loro passione per il cibo, il vino, l’arte, la cultura e il bello in tutte le sue forme e declinazioni. Un invito alla convivialità che parte dall’arredo: la sala ristorante – completamente ripensata post Covid – è “invasa” da un grandissimo tavolo specchiato che i commensali sono invitati a condividere, pur nel rispetto del distanziamento sociale. Sospeso sopra la tavola c’è uno scenografico giardino di kokedama (mini bonsai giapponesi), realizzato da Koi Koi. Anche qui, come all’esterno, il gioco di riflessi garantisce l’effetto “wow”. Una passione per l’”illusionismo” che si ritrova anche nei piatti firmati da Andrea Zazzara, già sous-chef di Matias Perdomo allo stellato Contraste, che è riuscito a fondere la sua visione di fine dining con l’anima informale ed eclettica del luogo.

Motelombroso è aperto dal martedì al venerdì, dalle 18.30-20.30 con un menu informale per l’aperitivo, e fino all’1.30 per cena e drink. Sabato e domenica lo spazio apre alle 12 ed è animato tutto il giorno. La mostra Atomi si può visitare fino al 19 luglio su appuntamento, con una visita guidate dalla galleria Giorgio Galotti ogni mercoledì alle 18.30 su prenotazione. Il programma di appuntamenti è in continua evoluzione, e spazia da mostre, letture, concerti d’archi e sessioni di musica elettronica. In questo Paese delle Meraviglie, non si sa mia cosa potrà accadere.

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