Territorial Agency: Oceans in Transformation
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Casa sulla cascata (Fallingwater), di Frank Lloyd Wright, Bear Run, Pennsylvania, USA

 

Costruite dai più grandi architetti del mondo, le circa cento case presentate in ordine cronologico nel libro “Maisons cultes, trésors de l’architecture depuis 1900” (Case di culto, tesori architettonici dal 1900) sono altrettante avventure e storie uniche che testimoniano lo stretto legame tra l’architetto e il suo cliente, con diversi gradi di facilità. Collocata in un contesto geografico e temporale, ogni casa qui esprime la sua particolarità, a volte attraverso le parole del suo creatore. Tuttavia, queste case emblematiche fanno ormai parte di un patrimonio mondiale, riassumendo da sole le grandi tendenze dell’architettura. La Hill House di Charles Rennie Makintosh, il Palazzo Stoclet di Josef Hoffman, la Farnsworth House di Ludwig Mies van der Rohe, la Casa sulla cascata di Frank Lloyd Wright e Villa Savoye di Le Corbusier rivelano una grande diversità stilistica – dall’Arts & Crafts al Modernismo, all’Art Nouveau e al Bauhaus – spesso audace o addirittura innovativa nel loro tempo e che continua ad ispirarci anche oggi.

Maisons cultes, tesori dell’architettura dal 1900, testo di Dominic Bradbury e fotografie di Richard Powers, edizioni Parenthèses, www.editionsparentheses.com

 

Baggy House di Antony Hudson, Croyde, Devon, Gran Bretagna

Photo © François Lauginie / Collection FRAC Centre, Orléans

Palais Bulle di Antti Lovag, Théoule-Sur-Mer, Cannes, Francia

La casa-scultura di Charles Deaton, Genesee Mountain, Golden, Denver, Colorado, Stati Uniti

Courtesy Western Pennsylvania Conservancy / © ARS, NY & DACS, Londres, 2009

Casa di Rudolph Schindler,  Los Angeles, California, Stati Uniti

© Shinichi Atsumi / Studio Shun’s

Guest house di Hitoshi Abe’s Yomiuri,  Zao, Miyagi, Giappone

Residenza Elrod di John Lautner, Palm Springs, California, USA

Douglas House di Richard Meier, Harbor Springs, Michigan, U.S.A

Crescent House di Ken Shuttleworth, Winterbrook, Wiltshire, Gran Bretagna.

 

Articolo originale pubblicato su AD France

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