Luca Nichetto, Fusa. Vetro di Murano, metallo.
Luca Nichetto, Millebolle. Vetro di Murano.
Luca Nichetto, Rotea. Vetro di Murano, cromo.
Luca Nichetto, Tima, Vetro di Murano.
Stine Bidstrup, Architectural Glass Fantasies.
Stine Bidstrup, Architectural Glass Fantasies.
Stine Bidstrup, Architectural Glass Fantasies.
Lucia Massari, Strata. Vetro. Courtesy Lucia Massari for SWING Design Gallery.
Lucia Massari, Strata. Vetro. Courtesy Lucia Massari for SWING Design Gallery.
Lucia Massari, Strata. Vetro. Courtesy Lucia Massari for SWING Design Gallery.
Federica Biasi+Marianne Bookcase. Foto: Matteo Imbriani.
Federica Biasi, Deco Lamp for Mingardo.
Vetro, che passione!
Jochen Holz, Coloured. Foto: Angus Mill.
Jochen Holz, coloured incalmo glass.

È un materiale antico, ma non smette di offrire infinite possibilità: è il vetro. Fragile eppure resistente, ha alle spalle una lunghissima tradizione artigiana che l’ha reso prezioso e al tempo stesso versatile. Grazie alle moderne tecnologie, il vetro oggi si presta a sperimentazioni inedite, soprattutto quando si parla di vetri colorati.  

Ecco cinque designer che non solo hanno fatto del vetro il loro “marchio di fabbrica”, ma che si sono lanciati nelle sperimentazioni più audaci, coniugando tradizione e innovazione.

 

Luca Nichetto

Ha cominciato a muovere i primi passi nel design del vetro a Venezia, patria per eccellenza della lavorazione di questo materiale. Poi, dalla Laguna a Stoccolma, il passo è stato breve, così come le collaborazioni con importanti marchi italiani e internazionali. Oggi Nichetto Studio ha all’attivo numerosi progetti su più fronti, ma il vetro resta uno dei capisaldi della produzione, come la collezione Tima, fatta di colorati e sinuosi pezzi in vetro che evocano atmosfere marine. Sempre, ovviamente, in vetro di Murano.

 

Stine Bidstrup

 

Il lavoro della designer svedese Stine Bidstrup esplora fenomeni ottici ed esplora l’idea di un’architettura utopica. Le sue sculture in vetro coloratissimo evocano forme minerali e naturali, stimolando la capacità di percezione dell’occhio umano. Le serie Architectural Glass Fantasies e Imaginary Crystallisations appaiono come mondi da esplorare, con colorazioni ed effetti ottici da sogno.

Lucia Massari

La passione per il vetro di Lucia Massari comincia durate gli studi allo IUAV di Venezia e si rafforza durante gli anni di formazione con Martino Gamper e Jurgen Bey. Da sempre divisa tra Venezia e Londra, la giovane designer realizza piatti decorativi composti dalla sovrapposizione di più vetri colorati, all’insegna della stratificazione: la collezione Strata ne è un esempio. L’effetto è di grande fragilità (solo apparente però).

 

Federica Biasi

Federica Biasi, classe 1989, è una designer a 360° con un debole per il vetro. Ha collaborato con la carpenteria Mingardo, nota per le sue collaborazioni architettoniche con Carlo Scarpa. La sua fonte d’ispirazione è la tradizione, come nella lampada Jolie, che reinterpreta il sapiente lavoro dei maestri muranesi con un tocco contemporaneo, strizzando l’occhio all’art Deco.

 

Jochen Holz

Jochen Holz, designer  tedesco di base a Londra, sfida i limiti del vetro realizzando sculture dalle caratteristiche liquide e malleabili. La parola d’ordine è sperimentazione: tutti i suoi oggetti sono realizzati con tubi di vetro borosilicato – un materiale estremamente robusto, dalle infinite possibilità – sempre all’insegna del colore.

 

 

 

 

 

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