Compasso d’Oro 2020
Compasso d’Oro 2020
Compasso d’Oro 2020
Compasso d’Oro 2020
Compasso d’Oro 2020
Compasso d’Oro 2020
Compasso d’Oro 2020
Compasso d’Oro 2020
Compasso d’Oro 2020
Compasso d’Oro 2020
Compasso d’Oro 2020
Compasso d’Oro 2020
Compasso d’Oro 2020
Compasso d’Oro 2020
Compasso d’Oro 2020
Compasso d’Oro 2020
Compasso d’Oro 2020
Compasso d’Oro 2020

Per la prima volta la premiazione del più importante riconoscimento del design italiano si è tenuta in una sede dedicata esclusivamente al Compasso d’Oro e, per la prima volta, il pubblico può entrare per visitare la mostra nei nuovi spazi dell’ADI Design Museum, che aprirà nel dicembre 2020. Nasce un nuovo punto di riferimento per il design, come sottolinea anche il nuovo nome della piazza milanese antistante l’ingresso del museo: piazza del Compasso d’Oro, ufficialmente intitolata, nello stesso giorno della premiazione, da Filippo Del Corno, assessore alla Cultura del Comune di Milano.

Le parole chiave di questa edizione sono: sviluppo, sostenibilità e responsabilità. «La recentissima emergenza virale ha evidenziato come questo nostro mondo sia profondamente interconnesso», spiega Luciano Galimberti, presidente ADI. «Tre priorità, quindi, che non possono più essere affrontate separatamente, anzi, che rappresentano una complessità originale, dove le ragioni dello sviluppo si devono misurare con quelle della sostenibilità e della responsabilità allargata ben oltre i confini del pragmatismo tendente a far coincidere la verità con l’utilità».

«La premiazione e la mostra del XXVI Compasso d’Oro ADI», conclude Umberto Cabini, presidente della Fondazione ADI Collezione Compasso d’Oro, «nascono sotto il segno di questa svolta: un traguardo consolidato ma aperto al futuro. L’edificio ristrutturato dell’ADI Design Museum – Compasso d’Oro, aperto al pubblico in anteprima per questa edizione del premio, non è solo un simbolo significativo della storia della cultura italiana, ma è lo strumento concreto del lavoro cui ci prepariamo: diffondere i valori del progetto nel grande pubblico».

A sottolineare il nuovo radicamento materiale ed etico del Compasso d’Oro, che è il segno di questa edizione, la mostra comprende anche un’installazione con 18 nuovi alberi (uno per ogni premiato) messi a dimora per l’occasione. Al termine della manifestazione entreranno a far parte del fondo di forestazione urbana ForestaMi promosso da Regione Lombardia, Città metropolitana e Comune di Milano, il cui obiettivo per il 2030 è arricchire di oltre 3 milioni di nuove piante il patrimonio verde urbano.

Ai 18 premi Compasso d’Oro – assegnati dalla giuria internazionale presieduta da Denis Santachiara e composta da Luca Bressan, Virginio Briatore, Jin Kuramoto, Päivi Tahkokallio – si aggiungono 9 premi Compasso d’Oro alla carriera, 3 premi Compasso d’Oro alla carriera internazionali e, novità significativa di questa edizione, anche 3 premi Compasso d’Oro alla carriera del prodotto, assegnati a oggetti cui il design ha garantito non solo il successo ma anche una straordinaria durata: progettati da decenni sono ancora felicemente in produzione. A vincerli quest’anno, la lampada Arco disegnata nel 1962 da Piergiacomo e Achille Castiglioni e prodotta da Flos.

Arco Courtesy Fondazione Achille Castiglioni

Poi l’ha vinto la poltrona Sacco di Zanotta: disegnata nel 1968 da Piero Gatti, Cesare Paolini e Franco Teodoro, è un grande sacco di vinile riempito di palline.

E infine il letto Nathalie di Flou: disegnato da Vico Magistretti e uscito nel 1978.

Scoprite i 18 vincitori sfogliando la gallery sopra.

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