Tortuga, ristorante design tra i tetti di Parigi
Tortuga, ristorante design tra i tetti di Parigi
Tortuga, ristorante design tra i tetti di Parigi
Tortuga, ristorante design tra i tetti di Parigi
Tortuga, ristorante design tra i tetti di Parigi
Tortuga, ristorante design tra i tetti di Parigi
Tortuga, ristorante design tra i tetti di Parigi
Tortuga, ristorante design tra i tetti di Parigi
Tortuga, ristorante design tra i tetti di Parigi

Il nuovo ristorante più spettacolare a Parigi è sui tetti di un’istituzione: la sede storica del grande magazzino Galeries Lafayette, inaugurata nel 1912. Si chiama Tortuga ed è un progetto a quattro mani firmato dall’architetto Franklin Azzi e dal designer/artista/decoratore (lui preferisce la definizione “ornamentalista”) Pierre Marie.

Galeries Lafayette ha incaricato Azzi nel 2019 di ridefinire lo spazio del tetto, una vasta metratura inutilizzata e in una posizione invidiabile. L’architetto ha ideato una struttura in acciaio e vetro ultraleggera, smontabile e riposizionabile se necessario in modo da adattarsi a molteplici usi. Qui è stato aperto il ristorante Tortuga: il nome dell’isola dei Caraibi è stato scelto dallo chef Julien Sebbag. La vista è sono a 360° sulla città, con un affaccio unico sull’Opéra e sulla Tour Eiffel. Per gli interni, Azzi ha scelto di creare un’esperienza totalmente immersiva.

L’esterno del ristorante, affacciato sul panorama di Parigi. Foto di Ambroise Tézenas.

Lavorando a stretto contatto con Guillaume Houzé, direttore dell’immagine della comunicazione per il gruppo Galeries Lafayette e collezionista di arte e design contemporanei, Azzi ha invitato Pierre Marie a concepire per il locale un progetto di decorazione di ampio respiro. Un po’ un tornare al passato, quando il grande magazzino commissionava grandiose opere di arti applicate (basti pensare alla monumentale cupola-lucernario in vetro che sovrasta il cuore dell’edificio).

Pierre Marie ha concepito un ambiente dove le linee architettoniche minimaliste del padiglione sul tetto sono messe in contrasto con dettagli opulenti e pieni di colore, come i grandi arazzi che sono stati realizzati per l’occasione e che evocano un mondo sottomarino (l’ispirazione a Pierre Marie è venuta parlando con lo chef, che voleva incentrare la carta sul pesce e sull’esotismo) pieno di piante e di animali. Queste pareti in tessuto scorrono su binari e possono avvolgere completamente lo spazio oppure lasciare lo sguardo libero di spaziare sui tetti della città. Sono firmati da Pierre Marie anche i tessuti per i cuscini, i menu e il logo del ristorante.

Dettaglio di uno degli arazzi disegnati da Pierre Marie. Foto di Ambroise Tézenas.

Per Azzi questo è solo il più recente dei progetti parigini legati al food: portano la sua firma anche la Maison Plisson, supermercato gourmet con ristorante, e il progetto di recupero urbano di Beaupassage (in origine i cortili comunicanti di un antico convento), interamente dedicato alle arti della tavola, con ristoranti, negozi di qualità e showroom legati al mondo del cibo come quello dell’italiana Arclinea, grande firma nelle cucine di alto design.

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